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5 ottobre 2008

Sole, sole, sole: benedetto sole...

Non voglio fare demagogia. Questo sfogo nasce da piccole osservazioni fatte in auto mentre mi muovo ogni giorno.
Ma possibile, mi chiedo, che ancora nel 2008 vengano costruite nuove palazzine, nuove case, nuove villette ancora senza sistemi di energia alternativa, come i pannelli fotovoltaici???
Eppure è cosi... basta andare in giro soprattutto in periferia e constatare con "occhio" come mi è capitato di notare in questi giorni, nuove palazzine, in fase ultimativa di costruzione o perfino ultimate da pochissimo che nei tetti non hanno ne un pannello solare ne uno fotovoltaico.
Assurdo direi... e per fortuna che l'Umbria da una recente analisi pubblicata qualche giorno fa è risultata la regione d'Italia più "virtuosa" in termini di utilizzo di sistemi di produzione di energia dal sole.
Bene iniziative delle amministrazioni pubbliche come i 1000 Tetti Fotovoltaici, ma non basta..
Credo proprio che se vogliamo orientarci sempre più verso forme alternative e naturali di produzione di energia le istituzioni prima di tutto debbano dare il buon esempio. Perchè non varare una legge a livello locale, con la quale iniziare a riconvertire i sistemi di riscaldamento di tutti gli edifici pubblici, come le sedi istituzionali, le scuole, le palestre etc.. con pannelli solari o tanto meglio fotovoltaici!?
E perchè i singoli comuni non possano prevedere nel rilascio delle concessioni edilizie, l'obbligo del costruttore di rendere i nuovi immobili completamente autosufficiente sull'approvvigionamento di energia per il riscaldamento degli stessi, mandando quindi "in cantina" le vecchie caldaie!?
Ovviamente è una missione prima di tutto culturale da vincere.  E alla faccia del governo che vuole andare verso il nucleare. Siamo ricchi di sole nel nostro Paese, una materia prima gratuita e in modo facile da reperire. Beh penso sia il caso di incominciare ancora di più ad utilizzarla.. Basti pensare che i paesi del nord Europa producono più energia dal sole che qui in Italia!!! (l'Italia ha cambiato latitudine per caso?? non me ne ero accorto!!!).


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29 settembre 2008

Una tessera per una nuova identità riformista e democratica


A meno da un anno dalla nascita del Partito Democratico e, con la costituente ancora in piena attività, ecco le prime tessere di adesione. Dopo un partecipato, quanto acceso dibattito interno sulla forma organizzativa del partito, si è individuato nel tesseramento un momento di alta condivisione di ideali e progetti politici.

La campagna di tesseramento che ha preso il via in tutto il territorio della nostra Regione, vuole essere la prima tappa di quel percorso verso il rafforzamento dello spirito di identità che accomuna tutti noi Democratici, che stimola le nostre idee e le nostre azioni e che giustifica il nostro impegno teso a realizzare quella rivoluzione politica e culturale di cui il Paese ha bisogno.

Siamo in un periodo storico in cui i valori e la cultura del riformismo, della solidarietà verso il prossimo, dell’egualitarismo si sono persi a favore di un modo di fare in assenza di valori ben definiti, che si alimenta di vallette, di calciatori e di reality televisivi che altro non fanno che allontanarci dai veri problemi del Paese. Una società in cui tutto sembra più semplice, ma che nella quotidianità reale di ogni giorno ci fa rituffare nel nostro passato e ci fa rivivere situazioni in cui non si arriva più alla fine del mese con il proprio stipendio o con la propria pensione, in cui i giovani non hanno un futuro chiaro e limpido dinnanzi a loro, in cui si è ritornati a fare le lista della spesa nel proprio alimentare sotto casa, in cui perfino valori, come la Resistenza, sanciti dalla Costituzione e per la quale migliaia di nostri concittadini sono morti, cercano di venire cancellati da un becero revisionismo storico di chi vuole riabilitare il Fascismo e i mali che ha prodotto nel nostro Paese.

Un’Italia allo sbando si potrebbe dire. Senza nessuna prospettiva futura. Il nostro popolo si è seduto e inginocchiato su se stesso e ha quasi paura e indifferenza nel voler andare avanti.

Ma non possiamo permetterci di fermarci. Dobbiamo rialzare la testa e tutti assieme rimettere in moto questo nostro bel paese. Ne abbiamo le capacità e le qualità, la storia ce lo insegna.

E’ proprio questo il compito e il lavoro per cui siamo chiamati a compiere, come cittadini e come iscritti al Partito Democratico.

Avere una tessera di partito, o meglio avere la tessera del Partito Democratico nel 2008, è un semplice gesto di libertà d’espressione, di propria adesione ad un progetto e ad un percorso che in primis tiene conto e si nutre del lavoro e della collaborazione di migliaia e migliaia di cittadini. Fare la tessera per il PD vuol dire tutto questo e per farlo abbiamo anche bisogno di te, dei tuoi consigli, della tua esperienza e del contributo che vorrai darci. Una tessera per essere libero di voler costruire assieme a tutti noi un futuro solido e certo, e un’Italia libera e veramente democratica.

Francesco Maria Giacopetti

Resp. Provinciale PD Tesseramento

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5 agosto 2008

GlobaleLocale


 La Scuola estiva è un’iniziativa formativa-programmatica che aspira a realizzare e a rappresentare un grande evento di aggregazione con l’adesione e la partecipazione di più soggetti e di più protagonisti:

• Dirigenti dei vari livelli del Partito
• Singole partecipazioni

Il progetto si sviluppa in tre giornate perseguendo i seguenti obiettivi:

• Costruire eventi realmente formativi dove i partecipanti possano ascoltare, partecipare e apprendere
• Costruire momenti forti di aggregazione e di condivisione
• Costruire i presupposti di un sistema di formazione permanente

Il senso dell’iniziativa è quello di dare vita a un appuntamento annuale di condivisione di idee e linguaggi per la cultura politica democratica.

La formazione sarà orientata alla costruzione di reti e di gruppi di lavoro da attivare nelle successive iniziative a livello locale.

Metodologia

La struttura formativa della Scuola si basa su tre strumenti :

• Conferenza plenaria
• Seminari tematici
• Lavoro in rete

La conferenza plenaria costituisce un momento di riflessione collettiva sul tema generale. Le aree tematiche, articolate in seminari, costituiscono un momento di formazione e di confronto per l’attivazione del lavoro in rete. Il lavoro in rete verrà sviluppato secondo una logica di formazione continua e permanente.

Ogni partecipante potrà inserirsi in una specifica area tematica e nel relativo gruppo di lavoro, prendendo parte ai seminari previsti dall’aria stessa.


Temi

Se la nascita di una Scuola di formazione politica è di per sé un evento, il primo anno di attività costituisce il momento in cui presentarsi con i propri obiettivi teorici e pratici. Il tema scelto per la Scuola di Cortona è: Globale-locale, le sfide della democrazia nell’era della globalizzazione.

La natura dei processi che governano il mondo contemporaneo richiede una rivoluzione culturale: le future classi dirigenti dovranno guardare a ogni fenomeno come manifestazione locale di dinamiche globali.

L’approccio suggerito ai partecipanti è suddiviso nelle seguenti aree di dibattito: crisi del liberismo, sviluppo sostenibile, mondo multipolare, nuove frontiere dello stato sociale, identità globali, il caso Italia.

Sei aree che declinano tutte le crisi e le trasformazioni delle società contemporanee: deregolazione, instabilità dei sistemi economici, erosione dei diritti sociali, nuovi diritti individuali, la nascita di nuove potenze, crisi energetica e sostenibilità ambientale. Tutte dinamiche globali entro cui si colloca, con la sua specificità, il caso dell’Italia.

vai al programma completo della manifestazione
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5 agosto 2008

SALVA L'ITALIA

 


“Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che partirà dal fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni... 

(leggi il testo completo della petizione)
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13 luglio 2008

Festa in dirittura d'arrivo

 

E rieccoci qui! Dopo tanto ho trovato un pomeriggio libero per scrivere qualcosa sul mio blog.

Super impegnato alla Festa Regionale del PD che si sta svolgendo a Pian di Massiano, non dimentico affatto il mio ruolo da dirigente politico, ma al tempo stesso di umile formichina laboriosa che si è fatta in quattro per mettere in piedi questa festa e farla vivere per 18 gg. E questo anno devo proprio ringraziare quei pochi ma buoni compagni d’avventura che con la loro inesperienza, come me del resto, hanno dato il massimo del loro tempo per dedicarlo al nostro partito. E’ questa la grande forza che ci spinge ad andare avanti, a rinunciare al nostro tempo libero e dare le nostre forze dalle 17.00 alle 1.00 di notte per 18 giorni consecutivi. Chi non la vive in prima persona non la può capire, ma ogni anno mi accorgo che tutte quelle facce nuove e giovani che fanno questo tipo di esperienza, l’anno successivo vi ritornano con piacere e con più voglia.

E’ un momento anche questo di formazione, di contatto con la gente, di collaborazione tra “compagni” (mi dispiace dover utilizzare proprio questo termine, ma di “amici”, alla Festa se ne sono visti ben pochi… e per fortuna che non si chiamava nemmeno più Festa dell’Unità !!!).

I grandi eventi con i grandi big nazionali sono ben riusciti, tanta è stata la partecipazione e buono il livello politico dei dibattiti affrontati. Si poteva fare di meglio in tutto. Ma è andata bene nonostante si sia cambiato in una volta sola tutto il cambiabile: Nome, Data e Luogo.

Avrei tante e tante cose da dire sotto il profilo politico: cose emerse da lunghi e molteplici discorsi con la base, con i visitatori della festa e con tutti quelli che vi hanno lavorato.

Ma tanto sarebbe del tutto inutile.. Abbiamo preso il brutto vizio che per parlare dobbiamo per forza finire nei giornali con qualche dichiarazione. Siamo diventati ossessionati dai media a tal punto da non esserci accorti che stiamo facendo il loro gioco, e a qualsiasi imboccata che ci fanno, noi subito pronti a cadere come pere cotte a dichiarazioni su dichiarazioni, alle volte anche antitetiche tra di loro, ma fatte solo per il gusto di trovare una vetrina o mettersi in competizione nei confronti di un proprio compagno-amico di partito.

E la cosa che più rammarica è nel vedere un dibattito pari a zero all’interno del nostro Partito. Moltissimi già preoccupati nel trovare una riconferma del 2009 o nel trovare un posto in una qualsiasi amministrazione. E alla gente, scusate chi pensa??? A quei 3 milioni e mezzo di elettori del 14 ottobre chi ci va a parlare!? Sarà compito nostro, anche mio. Ma sbrighiamoci.

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permalink | inviato da francescogiacopetti il 13/7/2008 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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